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US Pistoiese 1921: le considerazioni di fine campionato

Si è conclusa la stagione sportiva 2016/2017. C’è chi ha definito questa annata fallimentare e triste ma la US Pistoiese 1921 non è pienamente d’accordo. Sicuramente le aspettative erano quelle di provare a rientrare nei playoff (decima posizione) e non ci siamo riusciti per poco: non dimentichiamo comunque che la Pistoiese non è mai stata invischiata nella zona playout e ha sempre tenuto un margine di distanza dalle squadre inseguitrici. Senza il punto di penalizzazione la salvezza matematica sarebbe arrivata con quattro turni di anticipo e almeno fino alla gara interna con la Lucchese vi era ancora la concreta possibilità di agganciare il decimo posto in caso di vittoria nel derby. Così come sono degni di nota il rafforzamento della rosa nel mercato di riparazione (due giocatori esperti come Bellazzini e Fissore e un giovane come Sparacello) e il cambio alla guida della squadra: mister Gianmarco Remondina, nei mesi del suo incarico, aveva sempre sostenuto che questa squadra potesse arrivare ai playoff, pensiero condiviso dalla società che infatti ha deciso di ingaggiare Gianluca Atzori per dare il massimo nella seconda fase del campionato. Purtroppo la Pistoiese non è arrivata tra le prime dieci ma non per questo la stagione va considerata fallimentare. Alla vigilia della gara con la Giana Erminio nel girone di ritorno, tra l’altro, gli arancioni erano ad appena due punti dal decimo posto.

Detto questo, c’è grande rammarico per alcuni punti persi malamente per strada a causa di un mix di sfortuna (infortuni), episodi sfavorevoli (il rigore concesso alla Pro Piacenza al ritorno) e, naturalmente, errori (occasioni fallite, espulsioni evitabili). Adesso comunque è il momento di pensare al futuro e alla prossima stagione. Con Nelso Ricci siamo arrivati alla fine di un ciclo di tre anni e le prossime due settimane ci serviranno per effettuare valutazioni e riflessioni: Ricci ha portato a Pistoia giovani di qualità che infatti hanno ben presto spiccato il volo (un nome su tutti Falasco, acquistato dalla Roma), altre soluzioni non hanno dato gli esiti sperati ma si tratta comunque di un grande professionista che ha dato tantissimo ai colori arancioni e per questo va elogiato del lavoro svolto a 360 gradi per la crescita della Pistoiese.

Ci preme sottolineare un’ultima cosa: in una comunità come Pistoia, chi si impegna per fare le cose che interessano a tutti deve ricevere rispetto e magari incoraggiamento, a prescindere che si commettano pochi o tanti errori (d’altronde errare è umano). Le critiche vanno bene ma ci vuole il rispetto da parte di tutti. Se manca questo, diventa difficile andare avanti e soprattutto avvicinare le persone. Vogliamo la stessa cosa che vogliono i nostri tifosi: far crescere la Pistoiese! Per far questo, a nostro avviso, occorre l’impegno e il coinvolgimento di tutte le componenti della città, soprattutto che sia creato il clima giusto che comunque quotidianamente cerchiamo di alimentare attraverso la programmazione e la crescita del club. Sempre e comunque Forza Pistoiese!!!

US PISTOIESE 1921