Addio ad Antonio Zinanni. Pistoiese in lutto

Che abbia scelto l’anno del Centenario Arancione per iniziare il suo lungo viaggio è qualcosa di più di una suggestione. Era un appassionato di date e ricorrenze a cui affidava un significato molto profondo. Antonio Zinanni, per gli amici Zizzi, ci ha lasciati ieri sera alle 21, 00, ovvero nel secondo giorno di questo nuovo anno. Da tempo lottava per riprendere in mano la sua vita, dopo un gravissimo malore che lo colse a fine dicembre 2019. Scriveva e si esprimeva in modo mirabile, Antonio, ma per l’umiltà che lo contraddistingueva e forse per un vezzo, si definiva ‘collaboratore sportivo’ e non ‘giornalista’, non avendo mai avviato le pratiche per l’iscrizione all’Albo professionale. Eppure aveva avuto il merito e la capacità di lavorare per prestigiosi giornali, riviste, radio e televisioni. In particolare Tvl. Sempre attento, meticoloso, preciso. La statistica era la sua passione. La vita non gli aveva dato nulla ‘a gratis’ ma tutto si era conquistato grazie alla tenacia e all’intelligenza. Si fa presto, quando si parla di chi va via, a dire tutto il bene del mondo, ma su Antonio è più difficile. La Fede, quella con la F maiuscola, lo ha sempre guidato. E lo affermava senza reticenza. Che fosse ironico, allegro o semplicemente divertito, mai ti faceva mancare il suo sorriso, sintesi della sua fiducia per l’altro. Mai gli abbiamo sentito alzare la voce: risolveva sempre con il dialogo. Viscerale è stato comunque il suo attaccamento all’Olandesina, più che per la Vecchia Signora, altro suo amore calcistico. Per entrambe esprimeva passione autentica. In cima a tutto metteva però la famiglia: l’adorata moglie, i figli, la mamma. Ne parlava sempre. In tribuna stampa aveva scelto per sè l’ultima postazione nel lato sud, quasi per non mostrarsi invadente e prima di ogni gara la metteva a disposizione di chi eventualmente potesse avere più titolo di lui ad occuparla. Era davvero difficile spiegargli che quel posto era assolutamente il suo. Da lì, per Radio Diffusione Pistoia, Pistoia Sport, Corriere dello Sport/Stadio e altre testate, raccontava con grandissima professionalità le vicende arancioni. E non c’era collega che durante la gara non si avvicinasse a lui per chiedergli un parere o forse per godersi anche per un attimo il suo sguardo sempre attento e la sua cordialità. Ci sei mancato Antonio in questo anno in cui avevi da pensare ad altro, ma adesso l’idea di averti definitivamente perso è insopportabile. Anzi no. Una consolazione ce l’abbiamo: dicevi che tuo padre, Luigi, scomparso tanti anni fa, ti guidava da lassù e ti dava consigli. Ecco, sappiamo che tu con noi farai lo stesso. E con un consigliere come te andremo lontano. Ciao Antonio, e grazie di tutto!

Il presidente arancione Orazio Ferrari, rendendosi portavoce della Pistoiese tutta e degli sportivi, rivolge alla famiglia, in particolare alla moglie Priscilla, ai figli Elisa e Stefano e alla mamma Marilena, i sentimenti di vicinanza e affetto. Le esequie si svolgeranno nella Chiesa di Sant’Agostino, martedì alle ore 14:30. La Pistoiese, norme Covid permettendo, parteciperà con una propria rappresentanza.

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