LA STORIA

L’Unione Sportiva Pistoiese 1921 è la squadra di calcio della città di Pistoia. Fondata il 21 Aprile 1921 con il nome di Unione Sportiva Pistoiese, la Società è stata rifondata due volte: nel 1988, assumendo il nome di A.C Pistoiese, e nel 2009, quando riassunse il nome originario ed attuale: U.S Pistoiese 1921.
La squadra disputa le partite casalinghe nello Stadio Comunale di Pistoia intitolato a Marcello Melani.

I PRIMI ANNI

Fin dagli albori della sua vita, la società arancione, fondata il 21 aprile 1921, si caratterizza per la vocazione di stampo europeo, essendo la città storicamente un crocevia dei cammini storico – religiosi da e per le aree geografiche del Vecchio Continente. Non è un caso che tra i protagonisti della nascita del calcio arancione troviamo gli ungheresi Árpád Hajós e János Nehadoma, con la maglia ispirata a quella dell’Olanda, che al pari della città di Pistoia vanta una forte vocazione Floro Vivaistica. Nel 1927 la Pistoiese vinse Coppa Arpinati. Vinse alcuni campionati minori fino ad approdare alla Divisione Nazionale nel 1928. Tra il 1929 e il 1936 partecipò al campionato cadetto sfiorando un paio di volte la massima serie, mentre il periodo tra il 1937 e il 1977 fu invece caratterizzato da una serie di saliscendi tra la Serie C, la Serie D, il campionato di Promozione, la IV Serie e una breve parentesi in Serie B subito dopo la seconda guerra mondiale, dove ottenne comunque un terzo posto.

La Pistoiese gioca l’ultimo campionato prebellico nel 39-40. L’attività agonistica riprese nel 1945 quando un gruppo di appassionati rifondò l’Unione Sportiva Pistoiese, che fu ammessa al campionato di Serie C Centro Sud Girone A.

Nel 1946 dopo una turbolenta stagione la Pistoiese fu promossa al campionato cadetto.

Dal 1946 al 1956/57 la squadra disputa campionati altalenanti tra le varie serie fino a quando Vannino Vannucci nel 1956-57 sale alla presidenza e la Pistoiese diventa la regina del mercato con una spesa di ben 100 milioni di lire.

Nel campionato 58-59 la Pistoiese per 21 partite consecutive non conosce sconfitte, con 36 punti e 45 reti segnate. Emblematica è la partita con l’Empoli, diretto concorrente per la promozione. Gli arancioni vincono 6-0. Il bilancio finale è entusiasmante: 77 reti messe a segno e 24 reti subite. Così la squadra dopo 8 anni riguadagna la serie C.

Negli anni 60 la squadra milita per dieci stagioni consecutive ininterrottamente in serie C.

IL “FARAONE” MARCELLO MELANI E LA SERIE A

Agli inizi degli anni 70 pur proponendo un ottimo calcio la squadra non riesce a ritornare in serie C. La svolta arriva quando il Presidente Oriano Ducceschi decide di abbandonare. Dopo una breve transizione gli subentra Marcello Melani, che lascia l’altra sua squadra, l’Unione Valdinievole per concentrare tutti i suoi sforzi sulla Pistoiese, promettendo in cinque anni la serie A.

Ed è subito Serie C. Vestono l’arancione giocatori come Palilla, Quadri, Brio, Gattelli, Volpato, ma il presidente ancora non è soddisfatto dei risultati raggiunti. E così nasce l’era dei Borgo, Di Chiara, Picella, Dalle Vedove e il portierone Lido Vieri. La Pistoiese con Bruno Bolchi in panchina stravince il campionato di serie C del 76-77, e torna nella serie cadetta dopo 29 anni di assenza. Dopo una stagione difficile, e la salvezza strappata solo nelle ultime battute del torneo, la squadra del 78-79 è la mina vagante del torneo cadetto, e fino alle ultime giornate tiene in apprensione Monza e Pescara in lotta per la terza piazza. “Ogni promessa è un debito” e il primo giugno 1980 la Pistoiese, pareggiando con il Lecce è matematicamente promossa in Serie A. In sei stagioni, una in più di quanto promesso da Melani in una affollata assemblea al Cinema Lux. Il blasonato “Faraone” che molti consideravano, almeno all’inizio, un visionario, aveva infatti portato a termine il suo programma tra lo stupore e l’ammirazione degli addetti ai lavori. Uno dei giocatori simbolo di quegli anni fu Mario Frustalupi, che con Giorgio Rognoni formava un duo di centrocampo fortissimo.

La Pistoiese aveva già giocato in Divisione Nazionale (corrispondente all’attuale serie A) nel Campionato 1928-1929, arrivando dodicesima nel girone B della massima serie. La squadra arancione, ormai ribattezzata l’Olandesina disputò il suo primo e solo campionato di Serie A a girone unico nella stagione 1980-81. Dopo un buon avvio, che la portò fino ad un provvisorio sesto posto, il campionato si concluse con la retrocessione in Serie B. Si ebbero in ogni caso alcune soddisfazioni, come il clamoroso successo al Comunale di Firenze contro la Fiorentina di capitan Antognoni per 2-1, con retri di Badiani e Rognoni.

IL SODALIZIO CON VANNUCCI PIANTE

Negli anni 80 la squadra milita tra i campionati di Serie B e di Serie C, fino al 1988, quando non è iscritta al campionato di serie C2 ed è costretta a ripartire dai dilettanti, assumendo il nome A.C. Pistoiese, con alla presidenza il mitico Mario Frustalupi. Inizia da lì una nuova scalata che nel 1994 si conclude con la conquista della Serie B sotto la presidenza di Roberto Maltinti. Sono gli anni in cui inizia uno dei più fortunati sodalizi tra una società di calcio ed uno sponsor: sulle maglie della Pistoiese campeggerà il nome “Vannucci Piante”, grazie all’intuizione di Maltinti e l’opera del direttore marketing Andrea Bonechi. In B la squadra resta un solo anno, ma bastano tre stagioni per ritornare di nuovo tra i cadetti nel 1999/0 con il presidente Luciano Bozzi. La squadra, successivamente presieduta da Tommaso Bozzi, disputa due ottimi campionati, ma al termine del terzo retrocede in C1.

 GLI ULTIMI ANNI DELLA A.C. PISTOIESE

Buone gestioni imprenditoriali e le disponibilità finanziarie della dirigenza arancione fanno sì che la squadra possa disputare senza patemi interessanti stagioni in serie C1 sotto la presidenza di Anselmo e Maurizio Fagni. C’è però un pericolo in agguato, infatti al termine della stagione 2008-9 sotto la presidenza di Massimiliano Braccialini, dopo la retrocessione in C2 si verica la mancata iscrizione al campionato da parte di un imprenditore bolognese, Roberto Bortolotti, che aveva acquisito il pacchetto di maggioranza, al termine di una Estate da incubo per la Pistoiese, che per la seconda volta nella sua storia rischia di sparire.