Lutto per il calcio arancione e nazionale. Ci ha lasciato Ardico Magnini

La notizia arriva improvvisa, come tutte quelle cattive. Oggi è mancato Ardico Magnini, 91 anni, icona del calcio e soprattutto, per quanto ci riguarda, pistoiese puro sangue, anche se da una vita abitava a Firenze. Magnini è stato un grande talento, cresciuto nella Pistoiese, prima di spiccare il volo e vincere tantissimo, con le maglie della Fiorentina e della Nazionale. Eravamo andati alcuni mesi fa a trovarlo per farci raccontare i suoi ricordi pistoiesi e fu un incontro davvero speciale. Mai avremmo pensato che sarebbe stato l’ultimo. Adesso ci resta quel suo sorriso buono e la consapevolezza del suo amore per Pistoia, che gli dette non solo i natali, ma gli indicò anche la strada che avrebbe percorso nella sua vita di purosangue del calcio. A Pistoia aveva conosciuto la pistoiese Anna Maria Gianni, la donna della sua vita, alla quale è sopravvissuto poco più di cinque mesi. Ricordiamo con quale piacere strinse tra le mani la maglia arancione, come quella che indossò dal 1948 al 1950, al’epoca allenata da un altro mito del calcio, Giovanni Vecchina, inizialmente nel ruolo di mezzala, prima passare alla Fiorentina dove come esterno di difesa vinse lo scudetto nel 1955/56.  Magnini è anche l’emblema della copertina delle figurine Panini degli anni sessanta, in cui emerge la sua statuaria sagoma e un gesto tecnico rimarchevole. La Us Pistoiese è vicina alla famiglia di Ardico, alla quale il presidente Orazio Ferrari esprime cordoglio rendendosi partecipe del sentimento della dirigenza arancione e degli sportivi.

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