Pistoiese orange/green nel parco sostenibile

La Pistoiese al gran completo, composta da giocatori, tecnici e dirigenti, ha visitato il polmone verde e gli altri spazi di GEA, l’acronimo di Green Economy (and) Agriculture, ultima nata tra le società strumentali della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha recentemente rilevato il preesistente Ce.Spe.Vi. Gea si estende su una superficie di circa 25 ettari, nell’area dell’ex Campo di volo, nei pressi del casello autostradale e dell’ospedale San Jacopo. Metà dello spazio è occupato da un prestigioso parco con alberi adulti che costituiscono una straordinaria collezione di piante ornamentali, con oltre 3000 esemplari di alberi appartenenti a più di 700 specie e varietà. Ad accogliere la comitiva arancione c’erano il presidente Giovanni Palchetti, che ha fatto gli onori di casa e ha presentato il progetto di GEA, coadiuvato dai due Consiglieri Alessandro Michelotti e Marco Scarpelli. Il Direttore Paolo Marzialetti e l’agronoma Claudia Capponi hanno guidato i dirigenti e i tecnici ad una visita del parco, illustrando la storia e le particolarità delle piante presenti. L’agrotecnico Michel Bruni ha impartito una lezione ai giocatori nell’aula didattica in serra e poi li ha guidati ad una visita del parco. La squadra è stata accolta nella serra dove era stata allestita sui tavoli una raccolta di campioni vegetali di vario tipo: rami, foglie, frutti, cortecce. Il parco, esistente dagli anni settanta, ancora sconosciuto a tanti pistoiesi è stato restituito di recente ad antico splendore, dopo varie vicissitudini, periodi di abbandono, ma anche il cancro del cipresso e la gelata del 1984. La visita rientra nel progetto a sostegno dell’ambiente e dell’ecosostenibilità lanciato la scorsa estate dalla Pistoiese, che si sta attivamente impegnando per diffondere messaggi positivi e sensibilizzare la propria squadra ed i propri tifosi sulle tematiche del green rese ancor più attuali dalla corrente situazione sanitaria. GEA persegue infatti la missione di realizzare qui un Parco Scientifico e Biotecnologico per consentire l’incontro fecondo tra attività imprenditoriali locali, mondo della ricerca, alta formazione e servizi avanzati alle imprese, con particolare riferimento ai settori dell’agricoltura sostenibile, dell’energia rinnovabile, dell’economia circolare, oltre al benessere dei cittadini. L’innovazione del sistema agricolo, la valorizzazione del territorio, la promozione dei prodotti locali, la salvaguardia del paesaggio e delle risorse ambientali, la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita attraverso la ricerca medico-farmaceutica, l’educazione ambientale, sono gli obiettivi delle attività sviluppate da GEA. La struttura, impreziosita da un’ampia sala convegni che viene concessa anche per riunioni e incontri esterni, ospita varie realtà legate al mondo agricolo locale, tra cui il Laboratorio Fitosanitario della Regione Toscana. Inoltre il Centro dispone anche di aree organizzate per le colture in contenitore e di due grandi serre in ferro e vetro, al cui interno è stato di recente realizzato un laboratorio didattico attrezzato per osservazioni e sperimentazioni. Una vera eccellenza, dunque, sia per la vocazione agricola del territorio pistoiese, che per la sostenibilità ambientale. L’area, inoltre, da 1989 ospita una stazione meteorologica computerizzata che registra e conserva una banca dati delle rilevazioni. Recentemente è stata rinnovata ed aggiornata dalla Netsens con gli strumenti di misura più moderni ed avanzati. Nelle sezioni dedicate del sito è possibile consultare i dati meteo rilevati dalla stazione in tempo reale oppure l’archivio storico delle registrazioni. Al termine della visita il presidente della Us Pistoiese 1921 ha donato al suo omologo di Gea, Palchetti, una fiammante maglia arancione, a sancire come il green e l’orange vogliano ogni giorno di più fondersi nel segno una tradizione feconda che viene da lontano e non a caso trova nell’anno del centenario nuovo slancio. Lo sviluppo di tali sinergie e anche la diffusione di valori condivisi, è un progetto ineludibile che certamente conoscerà ulteriori sviluppi.l

 

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